Il Serpente Monetario prima dell’Euro

La creazione del cosiddetto Serpente Monetario nel 1972 fu una tappa decisiva nell’aprire la strada alle attività di coordinamento delle politiche economiche nazionali. Il Serpente infatti prevedeva anche l’istituzione di un Fondo Euoropeo per la Cooperazione Monetaria : un primo esempio di organo bancario centrale in Europa.

Nonostante il fallimento degli obbiettivi di questo progetto, a causa dell’incapacità di alcuni paesi (tra cui l’Italia) di mantenere i livelli di fluttuazione prestabiliti, il Serpente Monetario spianò la strada all’altro importante traguardo nel cammino verso l’Euro: il Sistema Monetario Europeo del 1978.

Quest’ultimo prevedeva, come il precedente accordo, una parità di cambio prefissata con una fluttuazione del 2,25 %, valore che grazie a una contrattazione con Giscar D’Estaign (fondatore insieme a H. Smhidt di questo progetto) fu portato al 6%.

Il Sistema Monetario Europeo: non solo tassi di cambio

Ciò che preme ricordare è che lo SME (il Sistema Monetario Europeo)non è stato considerato solo come un accordo di cambio, ma anche come un avvicinamento politico e sociale. Certamente fu un modo per armonizzare e “pareggiare” le economie dei paesi europei, e ciò fu utile nell’intavolare in seguito gli accordi sulla moneta unica.

Paesi come l’Italia o la Spagna, infatti, avevano tassi d’inflazione divergenti rispetto agli altri membri e con tali accordi miravano a importare maggiore credibilità da paesi più forti economicamente come la Germania.

L’ Italia, in particolar modo, presentava una situazione economica critica e anche dal punto di vista della stabilità politica sembrava avanzare nel panorama europeo con passo incerto. Fu anche per questo che Andreotti decise di portare il Bel Paese all’interno dello SME durante il 1979, nonostante la sua posizione inizialmente fosse titubante, se non assolutamente contraria.

E’ importante sottolineare come, all’interno del percorso di sviluppo dell’Europa, economia e politica si siano intrecciati in maniera speculare, portando risultati positivi.
Da ciò emerge quanto sia forte il forte legame tra questi due mondi: quanto l’economia abbia spinto all’unita politica degli Stati e come la politica abbia ricercato, proprio nell’economia, un valido strumento per unire non solo con una moneta, ma anche con un forte senso di appartenenza, tutti gli europei.

Questo articolo riporta  gli argomenti trattati nel corso della conferenza: The history of European and Monetary Union. Comparing strategies amidst prospects for integration and national resistance (Banca d’Italia – filiale  Genova)

Banca d’Italia, Genova

Università degli Studi di Genova

Foto: Photopin.com

 

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